Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Integrali multipli, anche impropri
Post Reply
User avatar
Federico.M
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 138
Joined: Saturday 28 May 2016, 6:57
Location: Montecatini Terme

Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by Federico.M »

Salve, rovistando per il web ho trovato questo esercizio ed ho provato a risolverlo. Vorrei sottoporlo alla vostra attenzione, chiedendovi se lo svolgimento è corretto, in particolare modo riguardo i cambi di variabile effettuati. Grazie in anticipo per correzioni ed eventuali soluzioni alternative...



dove l'insieme D di integrazione è dato da

D=\Bigl\{\bigl(x,y\bigr)\in\mathbb R^2\,\colon\,1\le xy\le 2\,,\quad x\le y\le x+1\,,\quad x\ge0\,,\quad y\ge0\Bigr\}
Attachments
Esercizio 1.pdf
(92.56 KiB) Downloaded 345 times
Federico

ghisi
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 558
Joined: Wednesday 7 September 2005, 9:14

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by ghisi »

Si, è corretto e direi che è il modo corretto di procedere, anche se le spiegazioni sul cambio domini soprattutto per il primo caso sono un po' "stringate" (ad esempio perchè le due condizioni x\geq 0, y\geq 0 le puoi sostituire con v\geq 0)

User avatar
Federico.M
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 138
Joined: Saturday 28 May 2016, 6:57
Location: Montecatini Terme

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by Federico.M »

Grazie per aver controllato la correttezza dello svolgimento professoressa Ghisi.. Per quanto riguarda l'osservazione sul segno della variabile v, essa è definita come somma di due quantità maggiori o uguali a 0, pertanto non può che essere v\ge 0...
Federico

ghisi
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 558
Joined: Wednesday 7 September 2005, 9:14

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by ghisi »

Temevo fosse questa la ragione...devi dimostrare l'equivalenza dei due domini, in questo modo tu hai provato solo che con il cambio variabili i punti nel dominio di partenza vanno in punti del dominio nelle variabili u e v, ma in questo dominio a priori potrebbero esserci punti che non provengono dal dominio iniziale (cioè potrebbe essere più grande del dovuto).

Mi spiego con un altro esempio.

D= \{(x,y):\, 0\leq x \leq 1, \, x+y \leq 1, \, y\geq 0\}

Se cambi variabile ponendo x =u\,, x+y = v
il dominio NON diventa

A= \{(u,v):\, 0\leq u\leq 1, \, v \leq 1, \, v\geq 0\}

User avatar
Federico.M
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 138
Joined: Saturday 28 May 2016, 6:57
Location: Montecatini Terme

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by Federico.M »

La trasformazione lineare scelta nell'esercizio dovrebbe essere iniettiva, quindi dovrebbe mandare punti distinti di E in punti distinti di D. Inoltre, essendo invertibile, dovrebbe consentirci di tornare da D ad E attraverso la trasformazione inversa, anch'essa iniettiva.. :roll:
Federico

ghisi
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 558
Joined: Wednesday 7 September 2005, 9:14

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by ghisi »

Federico.M wrote:
Monday 25 October 2021, 13:22
La trasformazione lineare scelta nell'esercizio dovrebbe essere iniettiva, quindi dovrebbe mandare punti distinti di E in punti distinti di D. Inoltre, essendo invertibile, dovrebbe consentirci di tornare da D ad E attraverso la trasformazione inversa, anch'essa iniettiva.. :roll:
Appunto, bisogna dimostrare che il cambio di variabili è invertibile tra i due domini, il che vuol dire provare non solo che è un'applicazione iniettiva, ma anche che è surgettiva, cioè che la sua immagine è tutto il dominio di arrivo.

User avatar
Federico.M
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 138
Joined: Saturday 28 May 2016, 6:57
Location: Montecatini Terme

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by Federico.M »

Perché la trasformazione sia invertibile credo sia sufficiente che il determinante della matrice associata, che coincide in questo caso con il suo jacobiano, sia \ne 0 :

\begin{pmatrix} x\\ y \end{pmatrix}=\begin{pmatrix} -\frac{1}{2} & \frac{1}{2}\\ \frac{1}{2} & \frac{1}{2} \end{pmatrix}\begin{pmatrix} u\\ v \end{pmatrix}

e, come abbiamo visto nello svolgimento dell'esercizio, esso è uguale a -\frac{1}{2}
Federico

ghisi
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 558
Joined: Wednesday 7 September 2005, 9:14

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by ghisi »

Federico.M wrote:
Monday 25 October 2021, 18:22
Perché la trasformazione sia invertibile credo sia sufficiente che il determinante della matrice associata, che coincide in questo caso con il suo jacobiano, sia \ne 0 :

\begin{pmatrix} x\\ y \end{pmatrix}=\begin{pmatrix} -\frac{1}{2} & \frac{1}{2}\\ \frac{1}{2} & \frac{1}{2} \end{pmatrix}\begin{pmatrix} u\\ v \end{pmatrix}

e, come abbiamo visto nello svolgimento dell'esercizio, esso è uguale a -\frac{1}{2}
No, questo ti dice che la trasformazione, chiamiamola F, essendo *lineare*, è invertibile da R^2 a R^2 non che F(A) = D, dove A è il dominio di partenza e D quello che hai scritto tu nelle nuove variabili.

User avatar
Federico.M
Presenza fissa
Presenza fissa
Posts: 138
Joined: Saturday 28 May 2016, 6:57
Location: Montecatini Terme

Re: Integrale doppio con particolare cambio di variabili

Post by Federico.M »

Sulla base di quanto ho trovato sulle dispense di AM2 2017-2018 del professor Gobbino, provo a dimostrare che la trasformazione lineare in esame è sia surgettiva che iniettiva.
Essa la si può intendere come una applicazione F\,\colon\,\mathbb R^2\mapsto \mathbb R^2 così definita

F(x,y)=\bigl(y-x\,,\,y+x\bigr)

Per il teorema della funzione inversa, avendo lo jacobiano di F

J_F(x,y)=\begin{pmatrix} -1 & 1\\ 1 & 1 \end{pmatrix}

determinante =-2\ne 0, la funzione F(x,y) è localmente invertibile nell'intorno di ogni punto.
Provando ad eseguire " manualmente " l'inversione, poniamo

\begin{cases} y-x=u\\ y+x=v \end{cases}

Successivamente ricaviamo y dalla seconda equazione e sostituiamo nella prima, ottenendo

u(x)=v-2x

cioè una funzione della sola variabile x, comportandosi v come un parametro.
Essendo u(x) continua in x ed avendo limiti uguali a \pm\infty per x\to \mp\infty, essa è surgettiva. Quindi, dati u e v, si ricava x e da questa risalgo ad y F(x,y) è pertanto surgettiva.
u(x) è anche iniettiva, essendo monotona decrescente. Quindi, dati u e v, troviamo x in modo unico e, conseguentemente, anche y è unico. Quindi F(x,y) è anche iniettiva.

Se quanto scritto sopra è corretto, come si conclude che .. :?: .., applicando la trasformazione all'insieme di partenza

D=\Bigl\{\bigl(x,y\bigr)\in\mathbb R^2\,\colon\,1\le xy\le 2\,,\quad x\le y\le x+1\,,\quad x\ge0\,,\quad y\ge0\Bigr\}

otteniamo esattamente l'insieme di arrivo

E=\Bigl\{\bigl(u,v\bigr)\in\mathbb R^2\,\colon\,1\le\frac{v^2-u^2}{2}\le2\,,\quad 0\le u\le1\,,\quad v\ge0\Bigr\}
Federico

Post Reply